Gran Sasso - Corno Piccolo | Prima Spalla - placconata Nord-Est
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02-07-2024
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Pietra di Bismantova
Eremo
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100 m 5 llargs |
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12-07-2025
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Monte Igno - Gelagna Alta
Sud Est
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150 m 5 llargs |
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14-08-2004
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Sass Pordoi
Sud
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400 m 11 llargs |
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Avvicinamento: dalla stazione a monte della cabinovia e Madonnina, salire verso il Rifugio Franchetti per alcuni minuti, poi prendere a destra per il Sentiero Ventricini (indicazioni). Percorrerlo fino ad una sorta di sella sotto la verticale della parete nord della Prima Spalla. Sulla sinistra si stacca una traccia (due ometti) che con percorso poco evidente e da cercare porta verso lo spigolo nord della Prima Spalla (passaggi di II grado). Poco dopo averlo aggirato, si perviene al Canalone Sivitilli (neve!) e ad una comoda cengia alla base dello zoccolo che costituisce il primo tiro del nostro percorso. Presente un vecchio cordone grigio logorato e non affidabile su una clessidra. 70 minuti.
L1: facilmente per rocce gradinate (clessidra con cordoni e maglia rapida poco dopo la partenza), con andamento in diagonale verso sinistra. Si oltrepassa un canale-camino (in basso si nota un’altra sosta) e con deciso spostamento a sinistra si perviene ad una comoda cengia con clessidra cordonata (arancione) e spit di sosta. 45 metri, III.
L2: prima verticalmente poi leggermente a sinistra fino ad una successiva sosta con cordoni grigi su clessidra e fix. 40 metri, III+, IV-.
L3: in questo punto si è nel bel mezzo nel nulla. A sinistra non si vedono cordoni anche se probabilmente è percorribile. Sulla verticale invece si nota un cordone grigio su clessidra. Lo si raggiunge (IV+) , poi si prosegue leggermente a destra (qualche clessidra da cercare, IV) fino ad zona con due nicchie. In quella di destra c’è una clessidra buona per affrontare il difficile traverso leggermente ascendente a sinistra non proteggibile. Sezione delicata (anche V-). Si perviene quindi sotto a una cornice, che si risale (facile, III+) fino a guadagnare una comoda cengia dove si trova la sosta con cordoni su clessidre (uno è arancione….domani chissà) e maglia rapida. 55 metri, IV+, V-. Tiro bello, molto lungo ma di difficile individuazione.
L4: verso l’alto appare chiaro che una continuazione sarebbe possibile ma siamo troppo a destra nella placconata. Pertanto scegliamo di seguire la cengia discendente verso sinistra fino ad una sosta con cordone rosso e fix, posta in una sorta di impluvio a Y. Circa 30 metri, II.
L5: Si sale a sinistra su terreno non difficile (III+) aggirando un muro verticale, per poi salire verticalmente (IV) fino a una sosta su clessidra non eccezionale, rinforzabile con un friend piccolo. Sulla sinistra si vede una stondata fessura che sale dal fondo del canale, con andamento in diagonale verso destra. 35/40 metri. II+, IV.
L6: salire verticalmente su bella roccia lavorata (IV, clessidre) puntando verso la fessura a sinistra (sosta intermedia, due spit datati) senza raggiungerla. Scalare sul suo fianco destro (clessidre), solo da ultimo in vista della sosta salirne alcuni metri. Sosta su clessidra collegata a un chiodo, appena sotto un piccolo strapiombo. Arrampicata di soddisfazione e ben proteggibile. 50 metri, IV, alcuni passaggi di IV+.
L7: superare il muretto tramite la larga fessura che lo indice, seguirla poi (1 ch.) con difficoltà decrescenti fino alla sosta con catena e anello di calata, alla base di un diedro-fessura. 40 metri, IV poi III+.
L8: salire la bella fessura (clessidra, IV-) che si adagia dopo una quindicina di metri. Segue una sezione più verticale e impegnativa (friends grandi necessari) su roccia non solidissima nella faccia sinistra. Da ultimo si esce lungamente su terreno facile puntando ad un intaglio. Sosta pessima su spuntone. Meglio, al termine della fessura, puntare per placche verso sinistra dove sotto la cresta si rinviene una sosta con catena e anello di calata. Arrampicata in fessura molto interessante. 60 metri, IV, pass. IV+.
Noi abbiamo optato per la discesa lungo la via normale, che si raggiunge percorrendo con attenzione la cresta verso sud (fare attenzione, breve caminetto in discesa di III). Raggiunta una sella con segnavia, conviene investire una mezzora A/R per raggiungere la panoramica cima del Corno Piccolo 2655 m. Segnavia a sinistra di una profonda fenditura. A ritroso fino alla sella, poi seguire i bolli della via normale che lungamente verso sud-ovest/sud conducono verso la Sella dei Due Corni. Giunti fuori dal percorso roccioso, scegliere se rientrare per il Ventricini (destra) o salire alla sella sopracitata (150 metri D+ circa), quindi raggiungere il Rif.Franchetti e da qui alla cabinovia (soluzione decisamente più lunga ma molto remunerativa per i panorami).