Lagazuoi | Torre Intra i Sass
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14-07-2021
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Monte Titano
Parete Est
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100 m 5 hauteurs |
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21-02-2023
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Monte Cimo - Brentino
Pala del Boral
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250 m 8 hauteurs |
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17-08-2004
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Sass Pordoi
Ovest
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650 m 19 hauteurs |
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Relazione: Attacco: relazione libro di Bernardi alla mano, attenzione a non imboccare il camino-costola di destra, che starebbe al margine destro della terrazza di partenza. L1: Prendere invece la fessura sulla verticale, che all'inizio propone una zona aggettante su roccia gialla, un po' rotta. Necessario proteggersi con stopper e friends. Raggiunta la fessura si trova una clessidra, più in alto una seconda sulla destra ma fragile, meglio non utilizzarla (utilizzare protezioni veloci in fessura). Raggiunto un chiodo zincato sulla sinistra, non farsi attrarre da una sosta e cordoni cinque metri sulla sinistra ma vincere un secondo strapiombetto (un metro a destra del chiodo) che consente l'accesso alla seconda parte della fessura. Dove le difficoltà calano, traversare subito a sinistra (piccolo foro per cordino in clessidra) fino a raggiungere una zona più articolata che conduce alla base di un corto e verticale diedro grigio, già visibile dalla partenza. Qua conviene fare sosta su due chiodi, piccolo terrazzino ma comodo. 40 metri, IV+ costante nella prima metà, poi III+/IV-. Su tutto il tiro è presente solo un chiodo, le clessidre non sono cordonate. L2: vincere il diedro, non banale e leggermente polveroso (IV), un chiodo poco dopo la sosta. Seguirlo fino alla cengia ghiaiosa, poi salire tramite un canalino un avancorpo a destra di una zona aggettante. Poco prima di entrare nel canale di ghiaia, su una placca grigia inclinata c'è una buona clessidra da abbinare a uno spuntone poco più a destra. 20 metri, IV/+ poi III/III+. L3: salire il canale ghiaioso ascendente da destra verso sinistra, oltrepassando due strettoie fino ad una selletta. Andare a sostare su un buon spuntone piatto verticale sotto la paretina sovrastante. 20/25 metri. II, un passo di III. L4: questo tiro è di difficile lettura, in quanto è possibile salire più o meno ovunque stando a sinistra di un prominente pilastro nero fessurato. Salire appena a destra della sosta per rampa fessura oppure direttamente per il muretto grigio. Poi senza via obbligata ma mantenendo la verticale, per fessure non difficili e spigoli. Raggiunti i 30 metri di corda, meglio trovare da fare sosta. Più o meno alla base di una paretina di ottima roccia grigio scuro. Qualche clessidra ma difficile da trovare. IV grado in alcune sezioni. L5: ripartire sempre con traiettoria lineare, puntando in alto a una placca nera verticale alta circa 20 metri, che incute qualche dubbio sul proseguimento della scalata. Dopo 25 metri si bypassa da destra una sosta con cordone che unisce due clessidre. Giunti alla base del muro nero, si può sostare comodamente su cengetta su 3 chiodi, due arancioni e uno normale
L6: lunghezza molto bella. Si sale a destra della sosta, per breve fessura obliqua. Qua appare più evidente la stupenda e lunga fessura che delimita il margine destro del muro. Non essendoci protezioni visibili, verrebbe da escludere la possibilità di salirla per scappare sullo spigolo destro. Invece è facilmente proteggibile e mai difficile, un bel IV costante. In uscita evitare il tettino uscendo verso destra. Si sale quindi un gradone per poi rintracciare uno spuntone per sostare, appena a destra di una fessura orizzontale buona anche per i friends. 35 metri. L7: salire la breve paretina scura sulla sinistra, poi mantenendo sempre la verticale, eventualmente utilizzando una fessura diagonale a sinistra per alcuni metri per poi tornare a destra fino ad uno spiazzo con ottimo spuntone per la sosta. III grado, 35/40 metri. L8: Sopra lo spiazzo c'è un chiodo, dal quale poi si esce a destra. Proseguire senza via obbligata fino allo spuntone per sostare in cima alla cuspide. Eventualmente rinforzare con un friend. III grado, 30 metri. Discesa: brevemente alla forcella con semplice arrampicata. Seguire la cengia/traccia verso sud, oltrepassando alcune zone esposte ma proteggibili, se si vuole rimanere legati. Smezzare nel caso una mezza corda da 60 m. Seguire la traccia lungamente, vari ometti, fino a trovare un canalino che scende e conduce all'ancoraggio per la corda doppia da 25 metri. Oltre questa ancora verso sinistra, alcune zone da fare attenzione, fino alle base della parete. Poi da qua in poi per ghiaione fino al sentiero che riporta al Forte Intra in Sass.