Gruppo di Fanis | Lagazuoi Piccolo
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25-08-2021
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Monte Cimo
Castel Presina
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150 m 5 seillängen |
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05-11-2006
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Piccolo Dain
Limaro'
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11 seillängen |
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24 Jun
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Tessari
Scudo del Pompiere
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150 m 5 seillängen |
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Relazione:
Accesso dal parcheggio della funivia del Lagazuoi in circa 35-40 minuti, la via parte dalla falesia sul lato destro della parete (iconica torre staccata) in corrispondenza della Via Cengia Martini. Non ci sono scritte alla base, però guardando bene in alto verso destra si vedono già 2 fix. Aggiungo come nota che non sempre i fix che si incontrano sono della stessa tipologia/colore. Questo può creare qualche dubbio, ma se si segue sempre la linea meglio chiodata e più ravvicinata come distanza tra i fix è impossibile sbagliarsi fino alla S3. In stagione piena, vista la vicinanza con la via suddetta (veramente pochi metri….) c’è sicuramente del traffico e incroci sulla seconda e terza lunghezza. Obiettivamente questo è un demerito della Dibona-Fabbri.
L1: salire brevemente la fessura sfuggente che parte alcuni metri a destra della grande spaccatura (da proteggere con BD verde, IV grado), poi andare subito a destra verso un gradino (fix) poi risalire un breve spigolo aggettante (4c, altro fix). Proseguire ora in verticale seguendo le protezioni, oltrepassando un muretto verticale più impegnativo (5a) cui segue un breve strapiombino giallo (5a). Ora la linea si sposta leggermente a destra, bella placca non verticale fino alla sosta su fix singolo grigio con doppio anello. Circa 40 metri, a sinistra della sosta c’è uno spuntone arrotondato.
L2: salire appena a sinistra della sosta e seguire la fila dei fix su bella placca lavorata (IV), raggiunta una cengia ignorare la sosta tradizionale (chiodi e clessidra) e salire il sovrastante muretto che ha una fessura sulla sinistra. Rimontato il gradone, raggiungere la sosta su fix singolo grigio con doppio anello collegato con cordone a due chiodi. Circa 30 metri.
L3: Salire qualche metro una sorta di dedro-camino poi andare leggermente a sinistra su bel muro lavorato (4c). Ora per non sbagliarsi cercare bene con con gli occhi in alto i due fix sullo strapiombetto, poco visibili. Raggiungerli e con passo atletico ma non difficile (5a) guadagnare una placca grigia (4a), da ultimo dirigersi tutto a destra. Circa 30/35 metri, sosta su comoda cengia erbosa su fix singolo grigio con doppio anello. Attenzione agli attriti, allungare le proiezioni dove serve.
L4: Si accede ora su “Classico meets Moderno”. Salire al primo fix poco sopra la sosta, poi attraversare verso destra una spaccatura senza particolari difficoltà (possibilità di proteggersi con spuntone o friends ma non necessario) e raggiungere un secondo fix. Ora il traverso si fa più esposto, roccia grigia ottima, raggiungendo il terzo fix. Verticalmente con passo tecnico e delicato (5c) fino alla protezione successiva in spigolo. Doppiarlo verso destra (esposto) per poi salire il repulsivo muretto a tacche giallo-grigio (5c, passaggi di 6a), ben protetto da tre fix. Passaggio più intenso in uscita per guadagnare la zona facile sottostante la sosta su due fix da collegare. Circa 25 metri, 30 di sviluppo.
L5: Verso sinistra in traverso ascendente, due fix (IV), poi salire in verticale fino alla comoda sosta su due fix collegati da cordone, presente anche una maglia rapida. 15 metri.
L6: ignorare il bel muretto sopra alla sosta, andare invece subito a destra per gradone fessurato (III) poi per terreno più facile raggiungere una grossa clessidra gialla con cordone bianco ammalorato. Da qua procedere a sinistra puntando alla grotta con balaustra (2 fix, II grado), da ultimo piegare tutto a destra dove sul sentierino si trova la sosta su due fix da collegare. Circa 50 metri.
Discesa: Verso est a prendere l’evidente sentiero di discesa della Cengia Martini/Galleria, per poi raggiungere il sentiero principale che verso ovest riporta al parcheggio della funivia.