..RIGUARDO LE MINACCIE DI CHIUSURA DEI SITI BADOLO E FOSSO RAIBANO

28-08-2009

..RIGUARDO LA DI CHIUSURA DEI SITI BADOLO E FOSSO RAIBANO

OSSERVAZIONI SULL’ORDINANZA SINDACALE N. 64/2009 DEL SINDACO DI SASSO MARCONI


L’ordinanza contingibile e urgente n. 64/2009 del Sindaco di Sasso Marconi di divieto di arrampicata a Badolo e Fosso è del 19 giugno 2009..ed è a tempo indeterminato(???!!!!)
Ha, forse, un unico presupposto di contingibilità e urgenza: consentire l’analisi geomorfologica del territorio in questione per verificare e circoscrivere le aree stabili da quelle instabili. Tutte le altre motivazioni non sono di contingibilità ed urgenza e rendono l’Ordinanza irragionevole e sproporzionata al caso concreto, per i seguenti motivi.
1) Le due falesie esistono da più di trent’anni e sono continuamente frequentate da arrampicatori bolognesi e non. Gli unici incidenti di caduta dall’alto risalgono ad anni fa e sono avvenuti per imprudenza dell’arrampicatore e non per inadeguatezza delle vie ; sul punto basta leggere le linee guida, allegato 1 della convenzione.
Non esiste alcun fatto di cronaca recente tale da legittimare un intervento urgente di interdizione.
2) Il progetto finanziato dalla Regione e sostenuto dalla Provincia consiste nel “Miglioramento della sicurezza” delle vie di arrampicata e non nella”Messa in sicurezza”. Le vie sono tutte da verificare, ma in quanto esistenti e continuamente praticate e frequentate sono tenute sotto controllo dagli stessi arrampicatori. Non esiste un pericolo concreto e attuale di pericolosità delle vie, che il Cai di Bologna dovrà verificare nei cinque anni di tempo della convenzione.
3) La convenzione col Cai Bologna, di intervento sulle vie non è ancora operativa, perché i proprietari non l’hanno ancora firmata. E’ irragionevole vietare preventivamente e senza porre limiti di tempo prima ancora che il progetto possa iniziare: lo stanziamento al Cai inoltre non è ancora avvenuto.
4) I rilievi geologici a Badolo sono già stati compiuti. L’area non è instabile, quindi è illogico vietare l’uso delle vie di Badolo.
5) Vietare l’arrampicata a Badolo e Fosso per un tempo illimitato disgrega il recente consenso della quasi totalità degli arrampicatori del territorio bolognese e mette in difficoltà il rapporto di mediazione che il Cai di Bologna sta portando avanti con queste realtà.
6) l’Ordinanza contingibile e urgente è un provvedimento atipico che presuppone l’assenza di altri strumenti amministrativi di intervento. In questo caso come strumento tipico di governo è già stato individuato il Regolamento della riserva, che dovrà stabilire le condizioni di compatibilità dell’arrampicata con l’ambiente del contrafforte, dal momento che la delibera istitutiva della riserva ha già di fatto individuato come autorizzata all’arrampicata, in quanto esistente, la zona 1/a del contrafforte.
7) L’Ordinanza non può valere a tempo indeterminato!!!

PROPOSTA

(..fra l'altro NON accolta neanche dal Presidente del CAI..quanto meno dall'assessore Lanzarini )


E’ opportuno un riesame dell’Ordinanza e una sua revoca, alla fine dei lavori di rilievo geologico, che si presume risultino dal contratto di appalto.
E’ ragionevole sostituire l’Ordinanza con altra che interdica l’effettiva e unica zona eventualmente ritenuta instabile.
E’ consigliabile predisporre un avviso in cui si informa che stanno iniziando i lavori di miglioramento della sicurezza delle vie di Badolo e Fosso e che quindi in questo periodo chi arrampica deve prestare la massima attenzione perché solo le vie che verranno ritenute adeguate al termine degli interventi potranno essere utilizzate per l’arrampicata.
Bologna 23 luglio 2009

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